sabato 23 giugno 2018

ALTRO CHE SALVATAGGIO. GLI AIUTI ALLA GRECIA SONO FINITI QUASI TUTTI ALLE BANCHE

Dei 216 miliardi di euro erogati fino al 2016, secondo uno studio di allora, appena il 5% è finito nelle casse di Atene. Il resto è servito a ricapitalizzare il sistema creditizio del Paese e ripagare i creditori, soprattutto le banche francesi e tedesche. E l'Italia ha dovuto pagare una quota del conto sproporzionata alla sua esposizione.


L'Italia ha pagato il conto per gli altri ha spiegato AGI in una nota oggi, che continua spieganto come buona parte dell'esposizione - attraverso i fondi salva-Stati europei Efsf ed Esm - sia passata dalle banche agli Stati. 
Il problema è che la cifra concretamente versata dagli Stati come quota dei prestiti non ha corrisposto certo all'esposizione del proprio sistema bancario, bensì alla propria partecipazione nei suddetti fondi. 
Pertanto la Francia, che nel 2011 risultava la più esposta con 60 miliardi di crediti a rischio, se l'è cavata sborsando 46 miliardi di euro, (considerando prestiti bilaterali e quote in Bce, Efsf ed Esm) laddove l'Italia, sempre al 2015, aveva versato ben 40 miliardi a fronte di un'esposizione pari ad appena 10 miliardi. 

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lunedì 18 giugno 2018

LA RIVINCITA DI SERGIO BRAMINI: L'IMPRENDITORE SOTTO SFRATTO A CUI LO STATO DEVE 4 MILIONI DI EURO

Biagio Riccio, avvocato che con la sua associazione Favor Debitoris, collabora da anni con SDL Centrostudi, società da anni a fianco dei correntisti,  è al centro dell’ultimo caso di usura bancaria.  Il Monte dei Paschi di Siena è davvero colpevole di usura bancaria ai danni di Sergio Bramini


L’istituto di credito, a detta di Bramini, avrebbe infatti applicato tassi usurari sul mutuo acceso a suo tempo dall’imprenditore per rifinanziare la propria azienda, la Icom srl di Milano, afflitta da un buco nei propri bilanci che si allargava per colpa delle amministrazioni pubbliche, che non hanno mai pagato i debiti accumulati, pari a oltre 4 milioni di euro.


I debiti accumulato avevano portato al fallimento nel 2011, e nelle scorse settimane, anche al sequestro della casa di proprietà. Spiega Bramini: "Oggi cade un evento importante e sicuramente foriero di una nuova stagione. Ritengo di essere un combattente che spende tutte le sue forze perché credo fermamente in quei principi in cui infondo le mie energie: anelo ad una giustizia più giusta che metta in primo piano la dignità dei debitori, vilipesi dai poteri forti. L’Associazione Favor Debitoris con gli avvocati Biagio Riccio e Monica Pagano mi hanno accompagnato in Procura a Monza per depositare la querela contro quelle banche che vogliono portarmi via la casa: non mi fermeranno, io proseguo nella Grande Battaglia per un vero ed auspicato cambiamento che possa far cadere i suoi benefici effetti per tante famiglie di poveri debitori non difesi da nessuno".

Non è la prima querela presentata su questo argomento. "La precedente querela era stata respinta, ma senza tenere conto dei calcoli fatti dai consulenti a cui mi sono nel frattempo rivolto e che hanno certificato che il tasso applicato nei miei confronti ha superato i limiti tali da averlo trasformato in usura. Basta leggere le carte, è tutto nero su bianco".

Questa mattina varcherà per la prima volta le porte della Camera dei Deputati. Non nasconde l’emozione Sergio Bramini, imprenditore di 71 anni, fino a poco tempo fa abituato più a occuparsi di rifiuti e brevetti per smaltirli – lui che di formazione è un chimico – e fatture milionarie. Ma che da quando è stato costretto a fallire nel 2011 con 4 milioni di crediti mai pagati dalle pubbliche amministrazioni con cui era abituato a lavorare, è giocoforza diventato un esperto di tribunali, leggi fallimentari, curatori fallimentari, case pignorate e portate via a migliaia di persone alle prese con la crisi economica.

Oggi Sergio Bramini sarà alla Camera dei Deputati, nella Sala Tatarella della Camera, per il convegno “Emergenza aste giudiziarie, proposte di modifica legislative”, con testimonianze di analisti finanziari, di vittime delle aste immobiliari, di periti. E l’avvocato Biagio Riccio di Favor Debitoris, che illustrerà “Le norme proposte e lo stato della giurisprudenza sulle aste immobiliari in Italia”. Interverranno anche rappresentanti delle forze politiche “favorevoli a ripristinare l’equilibrio fra creditori e debitori”.