mercoledì 14 marzo 2018

GLI ILLECITI BANCARI CONTRO CUI SI BATTE SDL CENTROSTUDI

Quali sono i reati principali commessi dalle banche e dagli istituti di credito, contro i quali SDL Centrostudi SpA lotta fin dalla sua fondazione per difendere correntisti, famiglie e imprese indebitate? Lo abbiamo chiesto all'avvocato Serafino Di Loreto, fondatore di SDL. 

Serafino Di Loreto
L'avvocato Serafino Di Loreto, fondatore dei SDL Centrostudi SpA 


"L’attività - spiega l'avvocato Di Loreto - fin dall’inizio si è orientata alla lotta di anatocismo e usura bancaria, reati commessi quotidianamente e continuativamente, ma vi sono anche altri reati collegati, come la concessione abusiva di credito e l’errata segnalazione alla centrale rischi." 

Come si contrasta l'Anatocismo e l'usura bancaria? 


"Cuore delle attività di SDL Centrostudi, la lotta ad anatocismo ed usura bancaria è anche oggetto delle preanalisi gratuite offerte dalla società. L’anatocismo si verifica quando gli interessi versati durante la restituzione di una somma producono a loro volta interessi. In questo modo, gli interessi che devono essere versati finiscono per essere sempre più alti, arrivando a limitare l’operatività di famiglie e imprese. In base all’attuale legge, l’anatocismo può essere legittimamente applicato solo sugli interessi moratorie a condizione che non sia applicato per più di una volta all’anno. Inoltre il cliente (che deve aver appositamente autorizzato la banca all’anatocismo) deve avere il diritto di pretendere lo stesso trattamento anche sugli interessi attivi, vale a dire quelli che la banca o l’istituto di credito devono al cliente". 



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"L’usura si verifica nel momento in cui l’istituto di credito o l’intermediario finanziario, pattuisce e, di conseguenza, percepisce interessi superiori rispetto a quanto stabilito dalla normativa di legge. Quindi, per consentire la verifica del superamento dei tassi massimi praticabili, i quali variano a seconda della tipologia contrattuale (conti correnti, leasing, mutui, finanziamenti alle famiglie/imprese, prodotti finanziari di ogni sorta…), bisogna confrontare il tasso applicato dall’ Istituto di Credito (di norma scritto sul contratto e nelle comunicazioni fornite dall’istituto bancario), con quello fornito trimestralmente dalla Banca d’Italia, il cosiddetto tasso soglia. L’usura bancaria può configurarsi già al momento della stipula del contratto, ma anche durante il rapporto con l’istituto bancario, dopo una variazione del tasso soglia. Di conseguenza, in un rapporto pluriennale con lo stesso istituto, può capitare che vi siano periodi in cui la banca commette usura e altri in cui non commette il reato, a seguito delle variazioni del tasso soglia". 


Cos si intende per Concessione abusiva del credito? 


"La concessione abusiva del credito indica la concessione, il rinnovo o la proroga di un finanziamento da parte di una banca ad un’impresa in stato di grave crisi economica noto alla banca stessa, ritardando l’emersione dello stato di insolvenza e l’apertura della procedura fallimentare a carico dell’azienda, mantenendola in vita pur se ormai dissestata dal punto di vista patrimoniale. In questo caso la responsabilità della banca si estende, oltre che nei confronti dei creditori dell’azienda, anche nei confronti di chi, fidandosi del prestito erogato dalla banca, stipula contratti di affari con l’impresa, e anche nei confronti dei concorrenti dell’azienda stessa". 


Come si contrasta una Errata segnalazione alla Centrale Rischi? 


"La segnalazione da parte della banca alla Centrale rischi della Banca d’Italia di un cliente quale debitore “sofferente” è in grado di ledere l’immagine e la reputazione sociale e professionale del soggetto interessato, provocando un pregiudizio risarcibile di natura non patrimoniale. La legge impone che la segnalazione avvenga solamente quando si constata una “situazione di impotenza finanziaria che non lasci presagire alcun margine di superamento” e tale da porsi come lo stadio immediatamente anteriore alla situazione di fallimento. In pratica, si deve trattare di una condizione di difficoltà economica tale da rendere difficile la reversibilità della stessa. Il cliente non può essere segnalato alla Centrale Rischi senza prima essere stato avvisato con una raccomandata dandogli il tempo di sanare la morosità. L’assenza di una preventiva comunicazione rende di per sé illegittima la segnalazione con diritto a ottenere il risarcimento del danno all’immagine e quello conseguente al fatto che, da tale segnalazione, ti viene precluso l’accesso ad altri prestiti". 

Una delle azioni collegate all’applicazione della legge “salva suicidi” è proprio la rimozione dei nominativi dalla Centrale Rischi, dato che la difficoltà economica passa da “nessun margine di superamento” a “superabile”, grazie alla rimodulazione del debito.

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