venerdì 17 novembre 2017

ALTRA BANCA A RISCHIO CRAC: CARIGE SOSPESA DALLE CONTRATTAZIONI DI PIAZZA AFFARI

SDL Centrostudi lo aveva già annunciato un anno fa (guardate la classifica delle banche a rischio che SDL aveva evidenziato a luglio 2016 dove Carige era al 4° posto di rischio). È notizia di poche ore fa oggi su tuti i giornali compreso il Sole 24 Ore che per il salvataggio di Banca Carige siano giorni e, forse, ore decisive. Si mette in gioco non solo il futuro della storica banca della liguria ma il caso della banca genovese potrebbe scatenare nei lavori della commissione d’inchiesta parlamentare sulle banche. 



Quello che viene messo in gioco in questi giorni, dunque, è l'intero futuro del sistema delle banche medie italiane. Le ipotesi di miglioramento ventilate nei giorni scorsi, dunque, erano solo uno specchietto per allodole o comunque previsioni troppo ottimistiche per l'attuale mercato.

Se Carige dovesse finire in procedura di «resolution» per quello che riguarda le 2nuove" regole Ue, finora mai pienamente applicate né nel caso di Mps né delle due banche venete, anche gli aumenti di capitale pianificati o in arrivo da altre medie banche sarebbero a rischio. Riaprendo un allarme sulle banche e sul sistema Italia che ormai anche le agenzie di rating escludevano come visibile all’orizzonte.

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La soluzione del caso Carige dipenderà nelle prossime ore dalle scelte di una grande famiglia di imprenditori (i Malacalza, che hanno il 17-18% del capitale) e da tre grandi istituzioni finanziarie come Generali, Intesa e Unipol, esposte complessivamente per circa 60 milioni da convertire in bond o in equity.

Decideranno di sottoscrivere l’aumento? Dopo aver salvato con i fondi dei propri azionisti i risparmiatori di dieci banche (da Etruria in poi), gli investitori internazionali hanno diffidato le grandi banche italiane dalla dispersione di capitali per la tutela del sistema.

I valori in campo sono minimi in assoluto, e addirittura risibili per le tre grandi banche d’affari che si erano impegnate per il buon esito della garanzia. Ma dalle scelte di queste poche istituzioni dipende non solo il futuro di Carige ma di buona parte del sistema finanziario italiano.

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