martedì 3 ottobre 2017

BANCHE: LA TEMPESTA È DAVVERO PASSATA?

I media celebrano la fine della crisi delle banche: Etruria, Banca Marche e Carichieti ora sono nel gruppo Ubi, Carife è stata affidata alle cure di Bper, le due ex popolari venete sono state comprate da Intesa Sanpaolo e con l'acquisto da parte di Credit Agricole delle Casse di Risparmio di Cesena, Rimini e San Miniato sono salvi anche gli ultimi istituti che rischiavano di fare crac.


Ma abbiamo davvero la certezza che la tempesta, che è costata al momento più di 60 miliardi, di cui un terzo a carico dei contribuenti, sia davvero passata? 


Analizzando i dati forniti dalle banche, l’impressione è che non sia assolutamente così. 

Carige ha infatti la necessità di trovare un miliardo su circa 200 milioni di capitalizzazione entro la fine dell'anno. 

Lo stesso ad, Paolo Fiorentino, ha detto ai soci che nel caso in cui l'aumento non andasse a buon fine, sarà necessario andare a Francoforte a discutere del futuro della Banca. 

L'operazione di conversione dei bond subordinati in bond senior messa in atto è infatti parte della manovra di rafforzamento patrimoniale messa in piedi da Fiorentino, che ha tra i suoi cardini anche l'aumento di capitale fino a 560 milioni e la cessione di asset. 

Il tutto entro il 31 dicembre, come chiesto dalla Bce, quindi in tempi molto stretti. A Siena invece c'è grande attesa per il ritorno in Borsa a metà ottobre di Mps: l'ultima parola spetta alla Consob che ha sospeso il titolo dalle contrattazioni lo scorso 23 dicembre. 

Il prezzo delle azioni del nuovo Monte di Stato girerà attorno ai 4,3 euro, secondo le stime degli analisti, ma i riflettori del mercato sono accesi anche sul rapporto fra i nuovi soci: oltre al Tesoro, con il 70%, le Generali che vogliono far pesare il loro ruolo di secondo azionista con il 4,3% in vista del rinnovo del cda. 

Il Monte dei Paschi e Carige sono la dimostrazione lampante di come i crediti deteriorati zavorrino gli istituti di credito italiani, rischiando costantemente di portarli sull’orlo della bancarotta. Sorvegliate speciali sono anche le BCC, in piena evoluzione fra Iccrea e a Cassa Centrale. Il sistema cooperativo dovrà affrontare mesi di pulizie ulteriori dei bilanci con sullo sfondo l'Aqr, ovvero la revisione degli attivi, e gli stress test che verranno tenuti per la prima volta dalla Bce a primavera del prossimo anno.


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