mercoledì 28 dicembre 2016

SALVARE MONTE DEI PASCHI DI SIENA COSTERÀ A OGNI ITALIANO 105 EURO

Sembra pazzesco vero? Ma pensate che ogni italiano pagherà di tasca sua allo stato almeno 105 euro (infanti compresi) per fare in modo che una sola banca (in particolare Monte dei Paschi di Siena) non fallisca.  Basta dividere  i 6,4 miliardi che sborserà lo Stato per il numero degli abitanti italiani,  ma non è finita qui... dunque tenete aperto il portafoglio.

Eppure noi di SDL Centrostudi è da oltre un anno che abbiamo identificato le banche a rischio e lo abbiamo ribadito a novembre, prima di questo ultimo scandalo nell'articolo 
OTTO BANCHE ITALIANE RISCHIANO DI FALLIRE SECONDO IL FINANCIAL TIMES



Pensare che a Novembre quando pubblicammo quell'articolo condiviso dal Financial Times che allertava sulle banche italiane (ed europee perché anche la Deutche Bank non se la passa meglio), un lettore scriveva sul nostro canale linkedin 


Ho letto attentamente il contenuto , non condivido assolutamente le ipotesi nefaste e tendenziose , si tratta solo di pura speculazione , il valore attuale delle banche sono esattamente meno della metà del valore reale anche in presenza dei crediti inesigibili ! Saranno oggetto di massicci acquisti di investitori esteri che per due soldi acquisteranno le nostre banche , compreso Monte dei Paschi , e le sofferenze si trasformeranno in altrettanti ottimi affari . Sdl centrostudi a mio avviso forse è esperta di usura ed anatocismo ed emissioni di perizie inerenti non sempre vincenti se mi pare più soccombenti , non mi risulta che si occupi di alta finanza se non della propria .

Ottimi affari, scriveva il temerario commentatore. 

Non è passato neppure un mese dal nostro avvertimento e il conto risulta più salato rispetto alle previsioni, l'ha preparato la Bce, che ha rivisto al rialzo il fabbisogno di capitale necessario alla banca senese per non soccombere: servono ora 8,8 miliardi di euro. 


Il problema è che la crisi economica e soprattutto il suo perdurare, ha reso il sistema bancario più fragile.  I crediti posseduti dagli istituti bancari italiani sono diventati sempre più inesigibili, tant'è che gli stessi istituti sono stati costretti a svalutarli e a ricapitalizzarsi.  Il Q.E. della BCE ha aiutato e aiuterà le banche ad essere più liquide, ma questo da solo non basta. Inoltre, non dimentichiamo, la cosidetta gestione "creativa" del management delle banche, si pensi ad MPS relativamente all'acquisizione della Banca Anton Veneta e agli investmenti in derivati strutturati molto rischiosi come Alexandria e Santorini..... 

È chiaro che in questa situazione ci sarà chi speculerà (come il nostro lettore afferma), cercando di acquistare a poco per fare profitto, ma è pur vero che le passività bancarie sono una realtà il cui valore reale può essere discusso e riconsiderato. Del resto gli ultimi stress-test sono stati una chiara dimostrazione di come molte banche , non solo nazionali, devono ristrutturarsi. 

Solo la stabilità politica ed un serio piano di riforme possa calmierare questa situazione e a dare fiducia agli investori e ai mercati, per un rilancio di MPS e del Sistema Bancario Italiano. 
A luglio i vertici dell'istituto di Rocca Salimbeni e l'Eurotower avevano pensato che potessero bastare 5 miliardi e la banca sperava di raccoglierli attraverso un'operazione di mercato. 

L'aumento di capitale è però fallito e per il Monte è arrivato il salvataggio pubblico. Chi paga il conto da 8,8 miliardi? Secondo quanto si apprende da fonti vicine al dossier, 6,4 saranno a carico dello Stato, mentre i restanti 2,4 arriveranno dalla conversione delle obbligazioni subordinate degli investitori istituzionali. Se si dividono i 6,4 miliardi che sborserà lo Stato per il numero degli abitanti italiani, il conto è presto fatto e ammonta appunto a 105 euro a testa

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