venerdì 4 novembre 2016

SEI CORRENTISTA? COME PUOI RICONOSCERE L'USURA BANCARIA?

L’usura bancaria è, purtroppo, molto più diffusa di quanto non si possa pensare. 

Ci sono correntisti che lasciano interessi usurari alle banche per anni, tanto che con quell'ammontare alcuni potrebbero sanare eventuali perdite o debiti che mettono spesso in difficoltà professionisti e aziende.
La domanda è: come posso io, semplice cittadino o imprenditore sapere  quando viene condotta nei miei confronti una attività illecita come l'usura dalla mia banca? 



IN AIUTO AL CORRENTISTA ARRIVA UNA SENTENZA 

La Cassazione Penale con recente pronuncia (Cass. Pen. sez. II, sentenza 17/11/2015 n° 45642) ha ritenuto che l’usura scatta alla contabilizzazione degli interessi.

La Corte di Cassazione pone l’accento su un punto sebbene il reato di usura possa ritenersi consumato già con la sola pattuizione tra banca e cliente dell’interesse oltre soglia, affinchè si configuri, concretamente, il profitto illecito è necessario il conseguimento di un introito da parte dell’istituto bancario: “in tema di usura, il profitto confiscabile, ex art. 644 c.p., coincide con gli interessi usurari concretamente corrisposti …” (Cass. Sez. 6 sent. n. 45090 del 02/10/2014).

ECCO LA NOVITÀ

Ed è anche l'aspetto più interessante dell'intera questione: la cosa che  diventa molto importante per il correntista è  di poter inserire nel concetto di "interessi usurari concretamente corrisposti" anche quelli che vengono erogati attraverso l’emissione di titoli di credito, indipendentemente dal fatto che tali titoli siano utilizzati.  

Può accadere che una banca sia in condizione di disporre delle somme che confluiscono sul conto corrente del cliente – anche per mezzo di eventuali titoli di credito – riducendo, in tal modo, il proprio credito nei confronti del cliente medesimo.


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