martedì 8 novembre 2016

LA BANCA È RESPONSABILE NEL CASO DI FRODI SU CONTI ONLINE


La legge tutela il correntista, che la banca deve risarcire in caso si danni.



Le frodi tramite furto di identità sono numerose, soprattutto in ambito Internet Banking. Per fortuna ci sono esistono gli strumenti legali per difendersi. Una recente pronuncia del Tribunale di Roma (sentenza n. 16221 del 31/08/2016), per esempio, ha confermato l’orientamento indicato dalla Cassazione (Sez. 1, sentenza n. 10638 del 23/05/2016) condannando due banche online alla restituzione del maltolto e al pagamento di 20.000 per danni, in favore di un correntista frodato (difeso in giudizio dagli Avvocati Fabio Di Resta ed Emiliano Vitelli). 

Queste sentenze, finalmente, hanno dato spazio applicativo alle norme – quali il Codice Privacy e il decreto legislativo n. 10/11 sui sistemi di pagamento online – che impongono alle aziende (in particolare gli istituti bancari) di predisporre adeguati sistemi di sicurezza informatica e dimostrare, in caso di illeciti, di non avere alcuna responsabilità. Dunque, il correntista può limitarsi alla denuncia tempestiva dell’illegittima e non riconosciuta operazione bancaria. 



Frode su conti online 

Nel caso oggetto di sentenza, si era verificato un accesso illecito conto corrente online, la clonazione della carta di identità del titolare e il furto del numero di cellulare del correntista: con una semplice autocertificazione di smarrimento, si otteneva una SIM Card sostitutiva e si apriva a nome della vittima un conto online presso altro istituto bancario (SIM Swap Fraud). Da qui: cambio di password del primo conto, spostamento del deposito sul secondo e successiva redistribuzione del denaro verso ulteriori conti. Intera operazione svolta in pochi giorni.


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